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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

4 STELLE ED UN CASTELLO ... "ABIURA DI ME"? (VERSO LE ELEZIONI 2018 - CAPITOLO 8 - SEZ. MOLA DI BARI)



Prendo simpaticamente in prestito una battuta sul logo usato a
Mola di Bari dal locale movimento 5 stelle per dare un titolo a questo articolo che nasce con lo scopo di fare il punto sulla situazione politica molese.
Potrei ironizzare sul fatto che il castello sia la terza stella mancante
e potrei chiedermi perché non ci sia al suo posto il palazzo Roberti o uno dei piccioni che lo abitano, così da poter fare una coalizione con il noto #UPDM locale invece che usare solo i medi P e D come probabilmente accadrà a livello nazionale.

Purtroppo però il contenuto dell'articolo che segue sarà terribilmente serio e dimostra in quali e quante direzioni sta andando la politica locale...
deriva?
Si può anche chiamare così...
Bisognerebbe trovare una soluzione

"Se pensi che possa cambiare il mondo ti sbagli alla grande
È già tanto se mi cambio le mutande
Voglio solo darti un'emicrania lancinante
Fino a che non salti nel vuoto come uno stunt man
Pensavi che sparassi palle? Bravo!
"
Uso anche una canzone, come spesso mi capita, per parlare del fatto che in questo frullatore dell'ultimo mese, se ne sono viste di tutti i colori, compresa anche la trovata di pensare che alcuni personaggi di spicco potessero firmare un documento attraverso il quale ammettere di aver compiuto un errore che ci ha portato al commissariamento ed a queste elezioni.

Al momento ci sono 5 candidati ufficiali alla poltrona di primo cittadino, un' elezione a 5 stelle?
(non intesa come nome del movimento omonimo, ma come classe, tipo albergo...)
Dalle reazioni dell'elettorato non si direbbe, piuttosto 4 stelle ed un castello ....di carta, visto che qualsiasi forza politica dovesse andare a governare il paese si troverà con una situazione che definire complicata è già ragionare da ottimista.

In questo senso, fiuta il filone conseguente Vincenzo Chiarelli che dichiara durante la partenza della sua campagna da candidato sindaco:
"In tanti si avventurano in fantomatiche idee progettuali da realizzare per migliorare il nostro paese; ma nessuno ha il coraggio di dire e documentare da dove potranno pervenire i fondi necessari affinché i nostri sogni si avverino".
La sua ricetta si basa su un taglio dei costi della politica in maniera da reperire risorse per poter agire sulle necessità primarie.

Effettivamente anche a me i diversi slogan utilizzati sembrano esagerati e non mi nascondo nel dichiarare ciò.

"Mi metto a nudo io,
non mi nascondo come Snake in Metal Gear Solid
"

Parliamo sostanzialmente di una situazione che ad un mese dalle elezioni amministrative (o poco più visto che parliamo del 10 Giugno), appare delineata in alcuni punti, non ancora tale in altri.

Assodati Diperna e Colonna e Chiarelli dei quali avevo già parlato come candidati ufficiali, vediamo cosa è successo un questo Aprile che è risultato più pazzo di Marzo.

Nel centrosinistra tanti sono stati gli incontri, ma alla fine c'è sempre stato uno scoglio insormontabile.
Fondamentalmente si è sempre avuta l'impressione che esistessero due parti ben distinte ed infatti

Futura, PSI e "liberi e uguali" (che però non vengono chiamati in questa maniera perché non corrispondono esattamente alle formazione a livello nazionale) da una parte e Italia Giusta Secondo la Costituzione, Progetto Mola e Sinistra Liberamente sono state le forze che si sono confrontate di più, senza giungere a soluzioni comuni. 

Antonio Tricase il nome proposto dai primi, Giangrazio Di Rutigliano, quello dei secondi, sintetizzano le divergenze che però sono andate anche oltre la differenza di veduta per quanto riguarda i candidati per la carica di primo cittadino.

Così mentre dal "cantiere civico" di Giuseppe Colonna si elencavano parole chiave per la comunicazione come  "Fare sistema, condividere, includere e collaborare" per "ricostruire un'identità per Mola" e si parlava di portare innovazione tecnologica e di processo, per renderla più vivibile, più ecologica, più smart e attraente anche dal punto di vista turistico, alcune delle altre forze si sentivano spiazzate anche dai tempi prolungati con cui le operazioni di accordo tra le parti avvenivano.

Verso metà Aprile, quindi, Le forze politiche “Italia Giusta Secondo la Costituzione”, “Progetto Mola”, “La Sinistra Liberamente”, hanno annunciato che parteciperanno alle prossime elezioni, come coalizione di centrosinistra, con Giangrazio Di Rutigliano candidato sindaco.

Il ritornello sul quale verterà la campagna elettorale sarà:
la necessità di ripartire da una visione etica della politica che si rifaccia al rapporto di fiducia che i cittadini hanno visto interrompere bruscamente a neanche metà mandato da forze ostili alla linea di governo.

Qualche giorno dopo anche la coalizione di centrodestra guidata Stefano Diperna ha inaugurato presso la sua sede in Piazza XX Settembre il proprio comitato elettorale.

In questo clima di incertezza da una parte e di certezze, o presunte tali, visto che, come vedremo, ci saranno nei giorni successivi anche voci e passaggi clamorosi, il PSI ha cercato di mettere in evidenza quello che già da tempo aveva fatto:
“Mola non meritava questa ulteriore umiliazione e sconfitta: oltre un anno di Commissariamento! Ciò ha significato ordinaria amministrazione per lunghi mesi, senza possibilità di sviluppo, in un paese che già aveva accumulato forti ritardi nella propria crescita”.
tracciando dei confini ben precisi, ripartendo e facendo ammenda degli errori commessi, perché non abbiano mai più a ripetersi; ribadendo che non c'è alternativa: unità o dissoluzione, ma nessuna alleanza con chi ha procurato e contribuito al male del proprio paese.

Quindi ad un certo punto è tornata la questione di coloro ai quali è imputata la caduta della giunta Di Rutigliano, nonostante la fuoriuscita di quest'ultimo dal dialogo unitario.

Solo PD, Futura ed "liberi e uguali" sarebbero l'identikit perfetto per quello che suggerisce il PSI, ma nel corso del tempo si sono deteriorate altre alleanze che, potrebbero invece perpetuarsi in un accordo che non va nella direzione auspicata dal rappresentante socialista Vittorio Farella.

Futura in tutto questo tempo ha cercato di mantenere ottimi rapporti con tutte le formazioni e di recuperarli anche con quelle forze che apparivano distanti nelle scelte e nelle prospettive, 
ha anche cercato la mediazione del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano  ricompattare il tutto, ma la cosiddetta "abiura" non è stata recepita in maniera positiva dai destinatari.

"Io voglio passare ad un livello successivo, voglio dare vita a ciò che scrivo
Sono paranoico ed ossessivo fino all'abiura di me
Vado ad un livello successivo dove dare vita a ciò che scrivo
Sono paranoico ed ossessivo fino all'abiura di me
Abiura di me...
"

Anzi, l'abiura potrebbe essere di natura diversa, stando alle voci che darebbero il passaggio sempre di quei medi (non inteso come due gestacci, ma della sigla che potrebbe andare addirittura al Governo) probabilmente sotto il nome di una lista civica estemporanea creata ad hoc, con un' altra coalizione al di fuori dell'aria del centrosinistra.

Una soluzione, riguardante l'ex assessore Pino De Silvio in primis, che sta facendo schizzare gli occhi dalle orbite a tutte le coalizioni interessate e che va ben al di là della "doppia abiura" con la quale  Niki Bufo ripassa dalla coalizione di centrosinistra, nella quale ha ricoperto l’incarico di assessore nella Giunta Di Rutigliano, a quella di centrodestra di Stefano Diperna.

Certo, con tutti questi colpi di scena sarà più facile per Giangrazio Di Rutigliano portare avanti le sue spiegazioni circa la caduta della sua amministrazione: congiura di palazzo (questa volta non Roberti), inciucio, ma soprattutto porcata a suo dire.
Tutti i suoi propositi per una sua eventuale elezioni non possono prescindere da una missione:
Pulire Mola da beghe e interessi.

Anche se tutto il "fantacalcio" di cui abbiamo parlato, non avesse  nulla a che fare in senso stretto con quelle vicende, diciamo che potrebbe non essere visto di buon occhio dall'elettorato, anche per via della scelta di puntare su queste tematiche in sede di campagna elettorale.

Quale nome potrebbe infine ricompattare il resto delle forze di centrosinistra con o senza i Moderati di Nicola Tanzi ed a questo punto con o senza i socialisti?
Gianni Alberotanza è quello più gettonato, riuscirà a far da paciere? 
Probabilmente si, anche se è stato uno di quelli che si è opposto maggiormente alla caduta della scorsa amministrazione e conseguentemente qualche dissapore con il Pd e con i Moderati dovrebbe averlo.

In conclusione, ritorniamo all'inizio dell'articolo perché se uno dei simboli usati mi ha suggerito il titolo e qualche considerazione introduttiva, del Movimento 5 Stelle dobbiamo sottolineare che al momento è stata l'ultima formazione, in ordine cronologico, a presentare ufficialmente il candidato sindaco.

Michele Daniele punterà a quello che chiama un vero cambiamento, contrapposto alle tante promesse non realizzate dalle passate amministrazioni.
Si è vantato dei risultati del Movimento alle politiche ed ha sottolineato che l'eventuale azione amministrativa potrebbe avvalersi dalla vicinanza di Europarlamentari, parlamentari nazionali, consiglieri regionali e provinciali e sindaci che già hanno portato i pentastellati a dirigere diverse realtà istituzionali.

Probabilmente Aprile si chiuderà senza ulteriori sorprese; l'unica incognita rimane sempre quella riguardante il nome del candidato sindaco dell'altra coalizione (o delle altre coalizioni) del centrosinistra.

Mancano pochissimi giorni alla fine del mese, ci sarà una soluzione?
Si prenderà una decisione?
Non saprei ...
Probabilmente sarà una risposta ....
... Futura.



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VERSO LE ELEZIONI 2018 - SEZ. MOLA DI BARI

MOLA: IL VERO VIAGGIO ELETTORALE INIZIA ORA: DIPERNA E COLONNA I PRIMI NOMI UFFICIALI; NEL CENTROSINISTRA DIVERSE IPOTESI, I 5 STELLE PER ORA GUARDANO A BRUXELLES (VERSO LE ELEZIONI 2018 - CAPITOLO 6 - SEZ. MOLA DI BARI) 




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SBAM! TUTTO SALTA! CONSULTAZIONI: FICO PER METTERE INSIEME 5 STELLE E PD? COSA SUCCEDERA'? (VERSO LE ELEZIONI 2018 - CAPITOLO 13 - SEZ. NAZIONALE)


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